NEOCAD deposita una domanda di brevetto per una tecnologia AI che ricerca, verifica e modifica modelli CAD 3D. La domanda è in attesa di concessione.

Legnano (MI), 22 giugno 2026 – L’Italia è la seconda manifattura d’Europa e l’ottava al mondo: circa il 15% del PIL nazionale, oltre il 95% delle esportazioni e il 50% della spesa in ricerca e sviluppo*. In questo contesto, NEOCAD porta l’AI in un ambito chiave della manifattura: l’ufficio tecnico. La startup, fondata alla fine del 2024, ha depositato la domanda di brevetto dal titolo “Sistema e metodo per l’elaborazione, la ricerca e la generazione di modelli CAD parametrici mediante intelligenza artificiale”. La tecnologia è progettata per ricercare, verificare e modificare autonomamente modelli CAD parametrici negli ambienti di progettazione industriale. “Quando si parla di intelligenza artificiale si guarda spesso ai grandi player internazionali. Eppure l’Italia possiede uno dei patrimoni manifatturieri più importanti al mondo, costruito in decenni di competenze ingegneristiche, progettuali e produttive. Crediamo che una parte dell’innovazione AI del futuro debba nascere proprio qui, a partire dai bisogni concreti delle imprese manifatturiere. Questo brevetto rappresenta il nostro contributo a una tecnologia sviluppata in Italia per valorizzare il know-how industriale italiano e renderlo ancora più competitivo a livello globale”, commenta Luca Licciulli, CEO e Co-Founder di NEOCAD.

AI che opera sui modelli CAD

Il sistema è progettato per generare ed eseguire operazioni di modellazione nei software CAD: interviene sul modello, ne verifica la producibilità e apporta modifiche finalizzate alla produzione, anziché limitarsi a suggerimenti.

Valorizzare lo storico CAD

“Nelle aziende manifatturiere italiane sono custoditi milioni di modelli CAD sviluppati nel corso degli anni. Un patrimonio di conoscenze tecniche che rappresenta uno degli asset più importanti dell’impresa, ma che spesso risulta difficile da valorizzare”, sottolinea Licciulli. Archivi frammentati e informazioni distribuite rendono difficile recuperare componenti e riusare progetti. La tecnologia oggetto della domanda di brevetto ricerca per similarità funzionale: il progettista descrive il componente in linguaggio naturale o fornisce un modello di riferimento per trovare risultati pertinenti nell’archivio aziendale. “L’obiettivo è trasformare il patrimonio CAD accumulato negli anni in una risorsa intelligente e immediatamente accessibile, riducendo tempi di ricerca, duplicazioni progettuali e dispersione del know-how aziendale.”

Dalla progettazione alla fabbrica

La domanda descrive un sistema che verifica la producibilità considerando materiali a magazzino, utensili, vincoli tecnologici e requisiti normativi. In caso di criticità, l’AI modifica il progetto e genera istruzioni per adattarlo al contesto produttivo.

L’obiettivo è ridurre errori, rilavorazioni e tempi di industrializzazione.

AI a ciclo chiuso

Secondo NEOCAD, l’elemento distintivo della tecnologia descritta nella domanda è il funzionamento a ciclo chiuso.

“A differenza della maggior parte delle soluzioni AI, che si limitano a suggerire modifiche o generare contenuti da validare successivamente, il sistema è progettato per agire direttamente sul modello CAD: ricerca componenti, ne verifica la producibilità e genera automaticamente le istruzioni necessarie alla modifica”, continua Licciulli. L’architettura AI proprietaria è addestrata sulla meccanica e sulla progettazione industriale per comprendere le relazioni fisiche e costruttive tra componenti. NEOCAD dichiara una riduzione degli errori geometrici: dal 15–20% di modelli invalidi a livelli prossimi allo zero. *Fonte dei dati manifatturieri: Rapporto Industria 2025 (Centro Studi Confindustria).